Fra un’escursione turistica e una digressione storica si adopera fra pentole e fornelli per preparare il piatto preferito di illustri personaggi. Ma stavolta è finito lui sulla graticola, Jeroen Meus, noto chef di Leuven che conduce il programma Plat Préféré in onda su Canvas dove rivisita le pietanze preferite di personaggi famosi o controversi. La puntata prevista fra qualche giorno e dedicata alla Trota in salsa di burro, il piatto più amato da Adolf Hitler non ha lasciato indifferente chi ha realmente provato le sofferenze della violenza nazista e dell’occupazione tedesca, scatenando un fiume di polemiche. Francois De Coster, presidente dell’ Associazione Belga dei Prigionieri Politici ha reagito alla notizia con rabbia. “Quello di cui noi siamo stati testimoni non potrà mai essere cancellato. Chiunque abbia perso un caro o abbia sofferto nei campi di concentramento a causa della barbarie nazista resta basito di fronte alla scelta di Canvas” commenta un amareggiato De Coster (egli stesso deportato a Buchenwald dove perse il padre ed un fratello). “La nostra razione era di tre tazze di caffè al giorno e 100 grammi di pane. Perchè Meus non riscopre anche questo menù?”. Anche Hugo van Minnebruggen direttore del sito verzet.org (dedicato alla seconda guerra mondiale) si dice perplesso, commentando “una scelta di pessimo gusto, visto che più che la Trota in salsa di burro, i piatti preferiti di Hitler erano ebrei trucidati, omosessuali castrati, bimbi rom appena nati passati per il frustino e via di seguito”. Michael Freilich redattore capo presso il magazine Joods Actueel esprime preoccupazione per la banalizzazione della figura di Hitler. “Sono sicuro che più che con le cattive intenzioni, questa puntata ha a che fare con l’ingenuità, l’ignoranza storica e la mancata presa di coscienza sul fatto che nelle Fiandre c’è ancora gente che porta i segni della detenzione nei campi nazisti. Ed è qualcosa che non mi stupisce visto che Meus è giovane (30 anni) e proprio nelle nuove generazioni queste tendenze riaffiorano ciclicamente, basti guardare i concerti promossi da Blood en Honour o dare un’occhiata ai siti e ai forum di estrema destra dove, in riferimento al programma, il cuoco è inneggiato come un eroe. Se Meus volesse dedicare una puntata anche al piatto preferito di Doutroux credo che le reazioni indignate pioverebbero da ogni parte ed infatti immagino che lui se ne guardi bene dal proporla per rispetto al dolore ed alla sensibilità delle vittime. Ecco, vorrei che lo stessa sensibilità fosse manifestata anche per chi ha sofferto la follia nazista” conclude Freilich. Silenzio per ora da parte di Canvas (di seguito il trailer della puntata in onda il 28 ottobre).
29 ottobre: VRT sospende la messa in onda di Plat Préféré sul piatto preferito di Hitler
Con una decisione che non ha mancato di suscitare perplessità sul pericolo censura, VRT ha deciso di mandare in onda la puntata di Plat Préféré dedicata alla Trota in salsa di burro, piatto preferito di Adolf Hitler (ma alcuni storici ne contestano la veridicità in quanto Hitler almeno dal 1938 sarebbe stato vegetariano). Al suo posto è stato anticipata la puntata focalizzata sul Risotto ai funghi e tartufo, del quale sarebbe stata ghiotta Maria Callas. I responsabili di VRT non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sui motivi che hanno portato a non trasmettere la puntata dedicata alla passione culinaria di Hitler ma è evidente che le proteste emerse da parte delle associazioni dei deportati e da ambienti vicini alla comunità ebraica hanno pesato sulla scelta del canale.
