Michel Delacroix ha rassegnato le dimissioni dalle funzioni di presidente del Front National, forza politica di estrema destra, a seguito del moto di indignazione suscitato dalle immagini di un video dove lo stesso Delacroix veniva ripreso mentre intonava un motivetto di scherno verso le vittime della Shoa insieme al consigliere comunale di Vlaams Belang nella città Mechelen, Luc Van Keerbergen. Condannato dai membri dell’intero Senato, i quali votando una mozione dei Verdi, sono pronti a sostenere ogni iniziativa legale (una già in corso da parte del Forum delle Organizzazioni ebraiche in Belgio) nei confronti dell’ormai ex presidente del FN. Delacroix, non vedente, unico eletto al Senato del suo partito, ha provato a difendersi affermando che il video è il frutto avvelenato della sua causa di divorzio e insinuando dubbi sulla credibilità dello stesso e di chi lo ha diffuso.
“Sono scioccato, anzi disgustato!” ha dichiarato il Ministro della Giustizia Jo Vandeurzen (CD&V) in risposta ad una interrogazione sul caso durante la sessione planaria del Senato. Il senatore socialista Philippe Moreaux, testimone oculare della seconda guerra mondiale, ha detto di augurarsi di non incontrare più nell’emiciclo Delacroix, il quale da parte sua, pur assente al dibattito, ha fatto sapere di voler rimanere per il momento in carica come senatore. Vlaams Belang, chiamata in causa per la presenza nel video di Van Keerbergen, ha immediatamente espulso quest’ultimo dal partito.
