
La notizia rivelata da VTM su un possibile coinvolgimento del governo Leterme e dello stesso premier in un presunto tentativo di influenzare l’attività dei giudici nel caso Fortis è stata confermata da una fonte anonima all’interno del tribunale di Brussel. Prima ancora di eventuali conseguenze giudiziarie che verranno stabilite da una commissione parlamentare ad hoc sul tema, la notizia rischia di accorciare drasticamente la vita di un esecutivo che si regge da mesi su una maggioranza debolissima. Il premier nega, in una lettera pubblica inviata al ministro della Giustizia Vandeurzen, di aver tentato di influenzare l’attività dei magistrati, ribadendo l’importanza della trasparenza e del principio della separazione dei poteri. Ma tutto questo non sembra tacitare l’opposizione che richiede a gran voce le immediate dimissioni di Leterme e di un esecutivo che avrebbe perso ogni briciolo di credibilità di fronte all’opinione pubblica. Nel suo intervento di ieri in parlamento Leterme ha provato a ribattere alle accuse ma ha ricevuto solo qualche tiepido applauso dai banchi del suo partito, CD&V. Durissimo in particolare l’intervento di Stefaan Van Hecke dei Verdi (Groen!) secondo il quale Leterme ha, con la sua condotta, già scritto la sua lettera di licenziamento.